RACCONTI  DI ESPERIENZE A BUCAREST….

..dal forum viaggiatori.net
Buon giorno a tutti, sono rientrato ieri dalla Romania e vi posso giurare di essermi divertito moltissimo.
Se andate a Bucarest devo consigliare di pernottare in uno degli appartamenti Gioia, bellissimi, vicini al centro e con delle persone che vi consigliano il meglio che c'è nella città.
Devo ringraziare Gianna, la sorella, ma soprattutto il loro taxista di fiducia che mi scorazzava da una parte all'altra della città senza spendere quasi niente.
Iniziamo con qualche utile consiglio per chi va a Bucarest per uscire solo la notte.
Discoteche: Club Magique Bd Carol 61 Piata Latina, ottima disco dove poter ballare la latino americana, Club Office una bellissima discoteca che fa commerciale dove le conoscenze con il gentil sesso sono all'ordine del minuto, Club Maxx un po' lontano dal centro ma sicuramente da visitare, una delle più grandi discoteche di Bucharest …..
Antonio

Sono appena tornato da bucarest...e' molto meno pericolosa di quanto mi aspettassi!!!
stavamo a due passi dal centro commerciale dotato di qualsiasi tipo di divertimento...
la citta' e' cmq carina pulita e non ci siamo mai trovati di fronte a pericoli anche passeggiando da soli in centro alle 2 di notte..
Fatevi attivare il tassametro dai taxi ufficiali e con 4-5 euro viaggiate intorno la citta'...
attenti a un ristorante con un proprietario ITALIANO al centro della citta..abbiamo speso 20 euro per mangiare quando di solito con 6-7 al centro commerciale mangiavamo 10 volte meglio...
Per quanto riguarda quel tipo di divertimento(squallido)prima che lo chiedete molti tassisti e gli stessi gestori di hotel e appartamenti le rimediano...
Cmq e' una citta carina e pulita..le ragazze in disco sono davvero bellissime..vi consiglio il club max...con 2.5 euro ci entrate!!!
ciao! ….dal forum vagabondo

Bucarest più bella di quanto dicono …... da Ciao.it
Ciao, ho visitato la capitale romena almeno tre volte. L'ultima è stata la più interessante, la città mi è apparsa migliore, la prima volta ci sono stato nel 1995 e non mi destò una buona impressione. Adesso è più occidentale e soprattutto anche caotica come le grandi metropoli. Un ora per raggiungere, dall'aereoporto, il cuore della città vale a dire piazza Unirii. Un giro per il centro e ti rendi conto ti quanto, questo paese, faccia passi da gigante. Noi italiani siamo molto legati alla romania e non soltanto per la lingua molto simile alla nostra, anche loro ci considerano dei parenti ed anche abbastanza stretti. A volte sembra di stare a casa. Consiglio di visitare oltre la capitale le città di Brasov, Sibiu, Costanza, Alba Julia e Sighisoara.

Metropoli dai mille volti ……..da Ciao.it
La realtà di Bucarest è un mosaico composto da mille sfaccettature, un Paese post-comunista che in seguito alla liberalizzazione del mercato ha attirato ingenti capitali dall'estero, soprattutto grazie alle agevolazioni fiscali per chi investe capitali dall'estero e/o costituisce imprese. Da anni, soprattutto Italiani del nord-est, hanno scelto Bucarest (e la romania in genere) come meta di investimenti, agevolati dal basso costo della manodopera locale (uno stipendio medio è di circa 150€) e soprattutto in prospettiva dell'ingresso della Romania nella Comunità Europea che avverrà nel 2007.
Per chi intendesse operare investimenti nel settore immobiliare, c'è da considerare una rivalutazione annua pari al 30-40%,una cifra da capogiro! La città è ricca di risorse anche culturali e presenta ancora i segni della dominazione romana, tuttavia sono palesi i segni di povertà e di degrado, soprattutto nella periferia della città. In sette anni di continui viaggi in Romania, ho imparato ad amare Bucarest, l'affabilità e la cortesia delle persone, l'eleganza del centro di Bucarest (P.zza Università,P.zza Unirii,P.zza romana), con una moltitudine di locari,bar, internet-point, centri commerciali e molteplici luoghi di aggregazione e di intrattenimento.
Evidenti -restano- i segni della povertà di gran parte della città, barboni costretti a dormire per strada a temperature anche di meno 20 gradi (!), cani randagi, strade spesso sconnesse.
Negli ultimi anni, soprattutto le compagnie low-cost, hanno intensificato i collegamenti a Bucarest (in ultimo viaggi diretti anche da Napoli, a cifre davvero modeste)
In sostanza: un Paese da visitare per chi non l'avesse ancora fatto, una opportunità di investimento per gli operatori. Claudio

intervista a Walter Zenga
di Stefano Caliciuri

L'Uomo Ragno ha lasciato il cuore a Bucarest
E' considerato uno tra i più promettenti allenatori calcistici della nuova generazione. Lo ha dimostrato riuscendo nella difficile scommessa di vincere qualcosa in ogni paese in cui è approdato. Attualmente è alla guida della Stella Rossa di Belgrado, con cui è pronto a festeggiare l'ennesimo scudetto e a disputare la finale della coppa di Lega nazionale. Ma prima di trasferirsi in Serbia, Walter Zenga ha vissuto in Romania dove ha allenato prima la National Bucaresti per poi passare alla ben più blasonata Steaua Bucarest.

Un'esperienza che non abbandonerà mai il cuore dell'Uomo Ragno...
Già, in effetti in Romania ho conosciuto Raluca, mia moglie. Battute a parte, in Romania ho vissuto degli anni stupendi, non soltanto per le vittorie sportive ma anche per la tranquillità dei tifosi e della gente in generale. Vivevo a Bucarest e, pur allenando la squadra più blasonata del paese, potevo andar tranquillamente in giro per la strada senza aver timore di esser "assediato" dalle persone e dai supporters.

Quali differenze culturali l'hanno maggiormente sorpreso?
 
In verità, tra l'Italia e la Romania esistono più analogie che differenze. D'altronde entrambe le culture sono nate su radici latine comuni. I rumeni guardano all'Italia come un modello e cercano di emularla in molti suoi aspetti. Non a caso in questi ultimi anni coloro che si vedono nella necessità di emigrare decidono di trasferirsi in Italia. Il nostro paese è visto come un sogno, una meta da raggiungere, una terra affascinante ricca di opportunità.

In sostanza, i rumeni oggi provano nei nostri confronti quello che noi sessant'anni fa provavamo per la Germania o gli Stati Uniti…
In un certo senso è così. Noi però conoscevamo quei due paesi soltanto dai racconti di chi già ci era stato, i rumeni invece l'Italia la vedono e la conoscono direttamente dalla televisione. Conoscono le nostre abitudini, i nostri modelli, i nostri campioni sportivi, le nostre canzoni. Anche chi arriva in Italia per la prima volta, in realtà è come se ci abbia vissuto da sempre.
 
Della Romania si dice essere un'isola latina in terra slava.
Sì, è proprio vero. E sono orgogliosi di esserlo e di dimostrarlo. Purtroppo quando si parla di Est europeo si pensa spesso in negativo, immaginando il solito stereotipo; i rumeni non sono così, per mentalità e tradizione sono molto simili a noi e loro ne vanno fieri.