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Bucarest più bella di quanto dicono …... da Ciao.it Ciao, ho visitato la capitale romena almeno tre volte. L'ultima è stata la più interessante, la città mi è apparsa migliore, la prima volta ci sono stato nel 1995 e non mi destò una buona impressione. Adesso è più occidentale e soprattutto anche caotica come le grandi metropoli. Un ora per raggiungere, dall'aereoporto, il cuore della città vale a dire piazza Unirii. Un giro per il centro e ti rendi conto ti quanto, questo paese, faccia passi da gigante. Noi italiani siamo molto legati alla romania e non soltanto per la lingua molto simile alla nostra, anche loro ci considerano dei parenti ed anche abbastanza stretti. A volte sembra di stare a casa. Consiglio di visitare oltre la capitale le città di Brasov, Sibiu, Costanza, Alba Julia e Sighisoara.
Metropoli dai mille volti ……..da Ciao.it La realtà di Bucarest è un mosaico composto da mille sfaccettature, un Paese post-comunista che in seguito alla liberalizzazione del mercato ha attirato ingenti capitali dall'estero, soprattutto grazie alle agevolazioni fiscali per chi investe capitali dall'estero e/o costituisce imprese. Da anni, soprattutto Italiani del nord-est, hanno scelto Bucarest (e la romania in genere) come meta di investimenti, agevolati dal basso costo della manodopera locale (uno stipendio medio è di circa 150€) e soprattutto in prospettiva dell'ingresso della Romania nella Comunità Europea che avverrà nel 2007. Per chi intendesse operare investimenti nel settore immobiliare, c'è da considerare una rivalutazione annua pari al 30-40%,una cifra da capogiro! La città è ricca di risorse anche culturali e presenta ancora i segni della dominazione romana, tuttavia sono palesi i segni di povertà e di degrado, soprattutto nella periferia della città. In sette anni di continui viaggi in Romania, ho imparato ad amare Bucarest, l'affabilità e la cortesia delle persone, l'eleganza del centro di Bucarest (P.zza Università,P.zza Unirii,P.zza romana), con una moltitudine di locari,bar, internet-point, centri commerciali e molteplici luoghi di aggregazione e di intrattenimento. Evidenti -restano- i segni della povertà di gran parte della città, barboni costretti a dormire per strada a temperature anche di meno 20 gradi (!), cani randagi, strade spesso sconnesse. Negli ultimi anni, soprattutto le compagnie low-cost, hanno intensificato i collegamenti a Bucarest (in ultimo viaggi diretti anche da Napoli, a cifre davvero modeste) In sostanza: un Paese da visitare per chi non l'avesse ancora fatto, una opportunità di investimento per gli operatori. Claudio
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